Tutto quello che vuoi sapere su NHUM
Cos'è NHUM e da cosa è prodotto?
NHUM è un concime organico biologico 100% italiano prodotto a partire da farina di carne e farina d'ossa, sottoprodotti certificati della lavorazione delle carni. Grazie alla tecnologia brevettata Fasthum, queste materie prime vengono trasformate in humus ricco di acidi umici e fulvici, amminoacidi liberi e nutrienti bilanciati.
È disponibile in sacco da 25 kg, con approvazione ABP UFERT5457 e registrazione MIPAAF nr. 02275/18. Composizione principale: N org 7,9% | P₂O₅ 11% | CaO 13,5% | K₂O 1,1% | C org 33% | Acidi umici e fulvici 14%.
NHUM è consentito in agricoltura biologica certificata?
Sì. NHUM è un fertilizzante organico di origine animale consentito in agricoltura biologica ai sensi del Regolamento UE 2018/848. La materia prima è trattata e certificata secondo il Reg. CE 1069/2009 sui sottoprodotti di origine animale.
Per ogni esigenza di conformità specifica al proprio disciplinare di produzione certificato, si consiglia di verificare con il proprio Organismo di Controllo (OdC) di riferimento.
Come posso verificare che NHUM sia registrato come fertilizzante?
Puoi verificare la registrazione ufficiale sul portale SIAN (Sistema Informatico Agricolo Nazionale), sezione fertilizzanti: sian.it/vismiko. Cerca "NHUM" o controlla la registrazione MIPAAF nr. 02275/18.
Il prodotto è classificato come concime organico NP con azione biostimolante e figura nell'elenco dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica.
Quali sono le dosi di applicazione consigliate per coltura?
Le dosi indicative per NHUM variano in base alla coltura:
• Orticole in serra: 600–800 kg/ha
• Orticole in pieno campo: 800–1.000 kg/ha
• Cereali: 500–600 kg/ha
• Vigneti e frutteti: 500–600 kg/ha
• Ornamentali: 600–800 kg/ha
Per piani di concimazione personalizzati, consigliamo di affidarsi a un agronomo che valuti le analisi del suolo e le specifiche esigenze della coltura.
Quando e come si applica NHUM?
NHUM si applica preferibilmente prima della semina o del trapianto, interrandolo superficialmente (5–10 cm) per favorire il contatto con la zona radicale. Può essere distribuito anche in copertura durante la stagione vegetativa.
Essendo un fertilizzante a rilascio graduale, non richiede frazionamenti multipli come i fertilizzanti azotati minerali: è sufficiente una o due applicazioni stagionali.
Come funziona il rilascio graduale dell'azoto e perché è un vantaggio?
L'azoto di NHUM è interamente in forma organica: viene mineralizzato progressivamente dai microrganismi del suolo, diventando disponibile per la pianta in modo sincronizzato con le sue fasi di crescita.
Questo comporta due vantaggi concreti rispetto all'azoto nitrico minerale: nessun rischio di lisciviazione verso le falde acquifere e nessun rischio di bruciature radicali da eccesso di nutrienti. Una nutrizione più sicura, più efficiente e più sostenibile.
Quale tipo di spandiconcime è adatto per distribuire NHUM?
NHUM è formulato in pellet solido da circa 3–4 mm, distribuibile con gli spandiconcime comunemente usati in azienda. Le opzioni principali:
• Spandiconcime centrifugo a doppio disco (controrotante): scelta ottimale per pieno campo e cereali, larghezze di lavoro 12–20 m, distribuzione semi-ellittica uniforme.
• Spandiconcime centrifugo a disco singolo: indicato su superfici medio-piccole; richiede una sovrapposizione del 25–50% tra le passate. Larghezze di lavoro tipiche: 8–15 m.
Per vigneti e frutteti, dove la distribuzione deve restare nell'interfilare, si preferisce uno spandiconcime pendolare o a nastro con distribuzione limitata in larghezza.
NHUM pellet fluisce bene negli spandiconcime per concimi minerali?
In genere sì, ma con alcune avvertenze. I pellet organici hanno densità e granulometria diverse dai concimi minerali (urea, nitrato ammonico): la taratura non può essere fatta sulla tabella del concime minerale.
Si consiglia di conservare il prodotto in luoghi asciutti e riparati, e di evitare la distribuzione durante le giornate piovose o particolarmente umide.
È necessario interrare NHUM dopo la distribuzione?
Non è strettamente obbligatorio, ma è raccomandato. Una leggera incorporazione superficiale (5–10 cm, con erpice o fresatrice) favorisce il contatto del pellet con la microflora del suolo, accelerando la mineralizzazione e riducendo le perdite per volatilizzazione dell'azoto in ambienti molto caldi e ventosi.
In pre-semina o pre-trapianto la lavorazione successiva provvede automaticamente all'interramento. In applicazioni di copertura su colture già sviluppate (cereali, vigneto) si può distribuire in superficie: le perdite rimangono limitate grazie alla natura organica dell'azoto.
NHUM può essere usato anche su colture in vaso o in piccoli orti?
Sì. Per superfici ridotte, aiuole e orti familiari, NHUM si distribuisce a mano o con un piccolo spandiconcime manuale a manovella. Le dosi orientative per il giardinaggio sono 100–150 g/m², da incorporare nel terreno o distribuire attorno alle piante e annaffiare.
Per il vaso: mescolare al substrato in fase di rinvaso (circa 3–5 g/litro) oppure distribuirlo in superficie al colletto della pianta (5–10 g per vasi da 20–30 cm). Grazie al rilascio graduale non c'è rischio di bruciature anche in caso di leggero sovradosaggio.
Cos'è l'azione biostimolante e NHUM ce l'ha?
Secondo il Reg. UE 2019/1009, un biostimolante è un prodotto che "stimola i processi nutrizionali delle piante con la finalità di migliorare l'efficienza d'uso dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e le caratteristiche qualitative".
NHUM esercita questa azione grazie al profilo aminoacidico ricco (acido glutammico, glicina, alanina, acido aspartico, prolina, arginina, leucina, lisina e altri) e agli acidi umici e fulvici. Questi componenti stimolano le difese naturali della pianta, migliorano la resistenza a siccità, sbalzi termici e salinità, e favoriscono l'assorbimento radicale.
Ci sono prove scientifiche sull'efficacia di NHUM?
Sì. NHUM è stato oggetto di sperimentazioni condotte in collaborazione con UniCa – Di.S.V.A., Agris Sardegna, COSMESE e Uniba-CINMPIS. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale MDPI Plants.
I risultati più rilevanti: grano duro (+proteina, +glutine, difesa dalla fusariosi), lattuga (fino a 3× il peso epigeo), pomodoro (+30% della resa, migliore resistenza virale), lenticchie (germogliazione accelerata, enzimi di crescita +50–70%), finocchio (più crescita, più clorofilla, difesa dagli afidi).
NHUM è compatibile con altri fertilizzanti o agrofarmaci?
In generale sì. Essendo un prodotto solido a base organica, NHUM non interagisce negativamente con la maggior parte dei fertilizzanti minerali, organo-minerali o agrofarmaci. Può essere integrato in un piano di concimazione che prevede anche apporti fogliari, fertirrigazione o trattamenti fitosanitari.
Per abbinamenti specifici con prodotti a base di microorganismi (inoculi micorrizici o rizobatteri) o in colture particolarmente sensibili, contattateci per una consulenza tecnica personalizzata.
Da dove proviene la materia prima di NHUM?
La materia prima di NHUM è costituita da farina di carne e farina d'ossa provenienti da stabilimenti di macellazione italiani autorizzati, soggetti a controllo veterinario e certificati secondo il Reg. CE 1069/2009. Si tratta di sottoprodotti delle categoria più sicure previste dal Reg. CE 1069/2009, valorizzati in modo circolare invece di essere smaltiti.
L'impianto produttivo è localizzato in Sardegna (Assemini, CA) e la filiera è 100% italiana.
Qual è l'impatto ambientale della produzione di NHUM?
Il processo Fasthum ha un consumo energetico di soli 15 kWh per tonnellata prodotta e un'impronta carbonica di 5,28 kg CO₂ per tonnellata — valori molto inferiori rispetto alla sintesi chimica di fertilizzanti minerali equivalenti (che può superare i 1.500 kg CO₂/ton per l'azoto ureico).
NHUM è un esempio concreto di economia circolare: trasforma scarti della filiera agroalimentare in risorse agronomiche di valore, evitando il loro smaltimento e riducendo la dipendenza da fertilizzanti di sintesi ad alta impronta carbonica.
Come posso acquistare NHUM o richiedere una consulenza tecnica?
Puoi contattarci via email a info@concimibiologici.com oppure telefonicamente al +39 349 2121106, dal lunedì al venerdì.
Per ordini di grandi quantitativi (big bag o consegne aziendali), piani di concimazione personalizzati o per richiedere l'intervento di un agronomo consulente, scrivici indicando la coltura, la superficie e la zona di coltivazione: ti risponderemo con una proposta tecnica su misura.
Un mio animale ha mangiato alcuni pellet di NHUM, succede qualcosa?
Il prodotto è ottenuto da sottoprodotti animali delle categorie più sicure previste dal Reg. CE 1069/2009 ed è trasformato mediante processi di sterilizzazione certificati conformi alla normativa europea.
La normativa vigente in materia di fertilizzanti organici — D.Lgs. 75/2010 e Reg. UE 2019/1009 — prevede tuttavia, per le superfici destinate al pascolo, il rispetto di un periodo minimo di sospensione prima della ripresa del pascolo stesso (generalmente pari a 21 giorni), quale misura di tutela igienico-sanitaria del suolo e degli animali.
Nel caso specifico di NHUM, però, dobbiamo essere onesti: non è presente nessuna sostanza chimica di sintesi, nessun agrofarmaco, nessun fertilizzante minerale.
In parole povere: se il vostro animale si è concesso qualche pellet di NHUM direttamente dal campo, probabilmente si è solo arricchito di un po' di calcio, azoto organico e aminoacidi. Non è esattamente il pasto che gli avremmo raccomandato ma, per ogni dubbio residuo, sentitevi liberi di sentire il vostro veterinario.





